È seduto in uno dei posti da quattro, quello vicino al finestrino nella direzione di viaggio, il posto che prende chi arriva quando il treno è semivuoto. E infatti sono poche le persone che viaggiano verso il centro di Genova alle 10 del mattino, perciò anche se è salito a Genova Sestri Ponente- Aeroporto che è a più di metà del tragitto, più di metà carrozza è vuota. Meglio così, perché gli serve tutto lo spazio che ha a disposizione dal momento che davanti a sé ha un trolley grosso, non uno di quelli delle dimensioni di un bagaglio a mano. Lo ha comprato una settimana prima ed è ancora quasi nuovo; il suo grigio brillante è appena scalfito in seguito ad un incidente con il cameriere dell’albergo a 4 stelle di Palma di Maiorca dove erano andati.

Sto leggendo Polvere di stelle, il libro di Simon Reynolds sul Glam (qui ne trovate un appassionato commento) e arrivato alle pagine su Raw power vi ho ritrovato le impressioni che avevo già avuto ascoltando il disco la prima volta: gli strumenti quasi non si distinguono, che frastuono!!!

La vicenda che ha portato Iggy Pop a rimettersi alle redini del suo fallimentare gruppo e  le vicende del missaggio del disco stesso sono ben ricostruite dal libro di Reynolds che attinge ampiamente all'interv

Andare a fare un campo a Palermo partendo da varie città del nord Italia (Genova, Milano, Verona) è prima di tutto un’esperienza di viaggio. Per noi genovesi questo è iniziato nel pomeriggio di domenica 20 agosto, con lo spostamento in treno verso Milano passato a convincere un simpatico signore che certamente saremmo sopravvissuti al tragitto Milano-Palermo in pulmino.

Ho tradotto un racconto tratto dal libro Hasidic Tales of the Holocaust di Yaffa Eliach ad uso e consumo di chiunque ne sia interessato e poiché non ne esiste una traduzione italiana. Potete condividerla con chi volete, l'importante è che non spacciate la traduzione come opera vostra ma citiate Vincenzo Federico come traduttore e che non la utilizziate per ottenerne profitto.

Entrando in contatto con qualcosa che emozioni, un paesaggio, un'opera d'arte, una storia, capita di guardare ammirati e chiedersi "come posso essere parte di ciò? Cosa posso fare io per rendere anche gli altri partecipi di questa sensazione?" Quando poi a dare queste emozioni è un libro non tradotto in Italiano, un libro che riesce a dare un tocco di umanità e di fiducia in Qualcosa di alto pur raccontando episodi storici terribili, ecco che la domanda diventa quasi una necessità.

Qui c'è un video con una buona parte della mia presentazione presso la libreria Verso di Milano.
Sono passati da qui...
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Poche cose su di me
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Se trovate qualcosa che vi interessa prendetela pure,purchè non la usiate a fini di lucro, se copiate dei testi è buona educazione ringraziare e non spacciarli per lavoro proprio!
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